Il numero grande è la frequenza a cui il browser sta disegnando in questo momento, misurata sullo schermo stesso e non letta da un menu di impostazioni. Su un monitor a 144 Hz deve dire 144. Se dice 60, lo schermo va a 60 qualunque cosa prometta la scatola: un cavo, un’impostazione di Windows o una modalità di risparmio lo frena, e i test qui sotto aiutano a capire quale.
Cosa mostra ogni test
- Frequenza. La velocità reale con cui lo schermo si aggiorna, con il valore esatto, l’intervallo degli ultimi due secondi e il conteggio dei frame persi. L’ideale è un numero stabile con poche perdite; un valore che continua a saltare significa che il browser o il driver video non stanno dietro.
- Movimento. Tre navicelle attraversano lo schermo: una si muove a ogni frame, una ogni due, una ogni quattro. Su uno schermo a 120 Hz le corsie mostrano 120, 60 e 30 fps affiancati, il modo più chiaro per vedere cosa dà una frequenza alta.
- Ghosting. Un quadrato bianco e un blocco a strisce si muovono su sfondo grigio. Seguili con gli occhi. Una copia sbiadita che segue, o un bordo scuro davanti, è ghosting o overshoot dovuto al tempo di risposta del pannello, più visibile con la velocità Veloce.
- Frame saltati. I quadrati si accendono uno per frame, da sinistra a destra. Scatta una foto con esposizione di un quarto di secondo: una scia continua significa che ogni frame è arrivato allo schermo; i vuoti sono frame saltati, comuni sui monitor overcloccati e su alcuni televisori.
Se il numero è più basso del previsto
Controlla prima la frequenza nel sistema: Windows la nasconde in Schermo → Impostazioni schermo avanzate, macOS in Monitor, e molti portatili scendono a 60 Hz a batteria. Poi guarda il cavo: i vecchi HDMI e DisplayPort limitano le risoluzioni alte a 60 Hz. Sul telefono alcuni browser restano a 60 Hz finché la pagina non va a schermo intero, e il risparmio batteria limita lo schermo sulla maggior parte degli Android. Secondo monitor? Il browser segue lo schermo su cui sta la finestra.
A cosa serve
Monitor da gioco nuovo
Verifica che i 144 o 240 Hz che hai pagato siano quelli che lo schermo dà davvero prima di regolare i giochi.
Portatile a batteria
Molti portatili passano in silenzio a 60 Hz a batteria. Un controllo rapido dice se la modalità fluida è davvero attiva.
Telefono con schermo ad alta frequenza
Vedi se il browser riceve i 90 o 120 Hz pieni o resta a 60 finché non vai a schermo intero o spegni il risparmio energetico.
Domande frequenti
Quanto è precisa la frequenza misurata?
Il test cronometra i frame che il browser disegna, quindi coincide con lo schermo entro una frazione di hertz quando il sistema sta al passo. Una scheda limitata, un processore occupato o un registratore dello schermo possono far scendere il valore sotto quello reale; il contatore dei frame persi lo segnala.
Il mio monitor è a 144 Hz ma il test dice 60. Perché?
Il browser disegna solo alla velocità che il sistema gli concede. Apri le impostazioni dello schermo e scegli la frequenza più alta, verifica che il cavo la supporti, collega il portatile alla corrente e prova lo schermo intero. Alcuni browser limitano a 60 anche le schede in secondo piano o fuori dallo schermo intero.
Che differenza c’è tra frequenza di aggiornamento e frame rate?
La frequenza di aggiornamento è quante volte al secondo lo schermo può mostrare un’immagine nuova, in Hz. Il frame rate è quante immagini al secondo produce il software, in fps. Uno schermo a 144 Hz con un gioco a 60 fps si aggiorna comunque 144 volte al secondo, ma solo 60 portano un’immagine nuova.
Funziona sul telefono?
Sì. Tocca prima lo schermo per andare a schermo intero: su molti telefoni il browser resta a 60 Hz in una scheda normale e passa a 90 o 120 Hz solo a schermo intero, e i test di ghosting e movimento si vedono comunque meglio a tutto schermo.